Viaggio nel Cinema
Quante pellicole hanno segnato il territorio ibleo! Scorci, paesaggi, piazze sono divenuti set di numerosi film che negli anni hanno fatto conoscere ancor di più la bellezza di questo angolo di Sicilia.
Da Divorzio all’italiana, nota pellicola del ’61 che vide a Ragusa la ripresa di alcune scene con attori del calibro di Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli e Lando Buzzanca, aGente di rispetto del ’75, per la regia di Luigi Zampa, un regista che si era davvero innamorato delle strade di Ibla, delle piazze, dei cortili, delle facciate barocche.
Nel 1984, l’anno del grande cinema d’autore, Paolo e Vittorio Taviani scelgono il territorio ibleo per gran parte delle riprese del film Kaos, ricavato da alcune novelle di Luigi Pirandello. Ragusa Ibla e Giarratana, le strade pietrose della campagna, la Modica silenziosa del cortile del palazzo comunale, il fascino di Ispica, la facciata gotica del castello di Donnafugata, le ville di campagna: questi i luoghi prescelti che diventano protagonisti insieme agli attori dei film.
Negli anni ’90 il cinema è sempre più presente. L’elenco dei film si apre con La donna della luna di Vito Zagarrio, eColpo di Luna di Nicola Simone, girata nella splendida Villa Fegotto, vicino a Chiaramonte Gulfi. A Ragusa Ibla (ma anche a Monterosso Almo ed in altre località della provincia) per settimane e settimane si respira l’atmosfera del grande cinema con le scene memorabili de L’uomo delle stelle, il film del premio Oscar di Giuseppe Tornatore che non manca di utilizzare anche la gente oltre che i colori, le luci e le speranze degli iblei.
Negli ultimi anni a catturare l’interesse di molti turisti sono i luoghi resi celebri dalla fiction del Commissario Montalbano, tratto dalla penna di Andrea Camilleri, grazie alla regia di Alberto Sironi, la quale è riuscita a portare la Sicilia del Sud Est nel cuore di milioni di telespettatori, con le sue spiagge dorate ed cieli azzurri che fanno da sfondo alle chiese barocche, tutti presi a prestito da Ragusa, Modica, Scicli, divenuti set naturali della fiction. Un tour per questi luoghi potrebbe partire proprio dalla casa di Montalbano, a Punta Secca, alias la frazione di Marinella nella fiction, con quella spiaggetta meta di tanti turisti che adorano distendersi lì magari dopo una nuotata, proprio come fa il commissario prima di cominciare una delle sue lunghe giornate di lavoro.
Da qui ci si può spostare a Palazzo Iacono a Scicli, il municipio della città sito in via Francesco Mormino Penna, ossia il commissariato di Vigàta, il paese di Montalbano, per poi proseguire in direzione di Sampieri: sulla scogliera del Pisciotto scorgeremo la Fornace Penna, ovvero la Mannara. Se poi ci si vuole riposare in po’, dopo una sosta in qualche trattoria diRagusa Ibla, ci si può concedere una passeggiata per il suo centro, la Vigàta della fiction, ammirando la monumentale scalinata del Duomo di San Giorgio o il Circolo di Conversazione, Palazzo La Rocca o la Chiesa di S. Maria delle Scale. Da Vigàta ripartiamo e a circa 20 minuti di strada in macchina si arriva al Castello di Donnafugata, la sontuosa dimora di don Balduccio Sinagra, il boss mafioso della fiction.
Vale poi ricordare un’altra importante pellicola che ha portato alla ribalta internazionale alcuni angoli degli Iblei, in particolare la barocca città di Scicli. Si tratta di Italo, una commedia romantica tratta da una storia vera, raccontata sul grande schermo dalla regista Alessia Scarso con un cast d’eccezione: Marco Bocci, Elena Radonicich e Barbara Tabita. La storia di un cane randagio divenuto il beniamino della cittadina in quanto era riuscito a conquistare l’affetto di tutti, partecipando a feste in piazza, matrimoni e funerali, fino al giorno della sua scomparsa nel 2011.
Da questa storia la regista ha tratto un film uscito nel gennaio 2015 dal quale emerge anche la genuinità di questa terra, l’autenticità dei suoi abitanti, il tutto ben incastrato in quell’architettura settecentesca tardo barocca delle ambientazioni, sulla pietra dura delle grotte nelle cave naturali scolpite dai secoli, componendo un affresco fantastico della Sicilia moderna patrimonio Unesco. Ed infine, la recentissima de Il Racconto dei racconti di Matteo Garrone con Vincent Cassel e Salma Hayek, presentato alla mostra del cinema a Cannes. Alcune scene sono state girate al Castello di Donnafugata e in altri posti della Sicilia.
Un viaggio nei luoghi di questi film diventa così un’occasione unica per ricreare la loro atmosfera e scoprire dei posti molto belli, immergendosi nella Sicilia più autentica. Si sarà sempre accolti dal calore della gente e dai profumi delle mille rivisitazioni culinarie e ci si lascerà emozionare dalla magica atmosfera dei suoi musei, monumenti, ville e dai suoi paesaggi naturali.
