Storia
I dodici Comuni che ne costituiscono il territorio sono stati tutti collegati alla storia della Contea di Modica dei Chiaramonte e dei Cabrera che dal XIV secolo fu Stato nello Stato in quanto godette di ampie autonomie. Il conte Cabrera, a metà del Quattrocento, assegnò in enfiteusi ai sudditi le terre dell’altopiano affinché le dissodassero, dietro il pagamento di un modico canone in frumento (censo), e così reperire le dodicimila salme di grano che aveva il privilegio di esportare in franchigia. Da qui l’esplosione demografica della contea, con la forte crescita urbana di Ragusa e Modica, la successive colonizzazione della pianura di Bosco Piano e la fondazione di Vittoria da parte dell’ultima erede dei Cabrera, Vittoria Colonna.
Ad ogni modo, sotto il profilo storico, alcuni ritrovamenti archeologici testimoniano come la zona fosse abitata fin dall’età preistorica. Accanto agli abitati preistorici, sono diversi i resti di insediamenti greci arcaici, le testimonianze di epoca ellenistica-romana, bizantina e medioevale. Vi è comunque una data che segnò profondamente la storia di questo territorio: è l’11 gennaio del 1693. Un terribile sisma si abbattè nel Val di Noto, sconvolgendo tutte le città, che furono distrutte.
Le classi dirigenti del tempo dovettero poi decidere come ricostruire e mentre Ispica, una parte di Ragusa eGiarratana cercarono una migliore posizione rispetto al territorio e alle vie di comunicazione, Modica e gli altri centri della contea furono ricostruiti nell’antico sito.
Una ricostruzione che vide alla massima potenza l’espressione della volontà di monumentalità che la visione barocca aveva cercato di affermare nel corso del Seicento contro i condizionamenti delle precedenti persistenze, creando spesso delle suggestive “acropoli barocche“.
