Riserve naturali…oasi incontaminate
Da Enzo Sellerio, che forse è stato il primo ad immortale con i suoi scatti tutta la potenza scenografica dei carrubi ragusani, a Giuseppe Leone che da queste contrade ha catturato immagini mozzafiato per non parlare di Piero Guccione, pittore che alla luce della natura iblea s’ispira nelle creazione delle sue tele. Ma chi non può restare ammaliato dallo splendore della campagna iblea con i suoi numerosimuri a secco che come una ragnatela delimitano le aree dedicate ai pascoli. E poi quei polmoni verdi rappresentati dalle Riserve naturali di notevole bellezza, quella del fiume Irminio e quella del Pino d’Aleppo.
Il fiume Irminio, che nasce dal Monte Lauro, la cima più alta dei monti Iblei, è il fiume più lungo di tutta la provincia di Ragusa. La Riserva Naturale è stata istituita nel 1985 per tutelare la foce del fiume Irminio che si trova nei territori di Scicli e Ragusa: qui il verde della vegetazione e il blu del mare si incontrano, divisi da una fascia di sabbia bianca. Passeggiare per questa riserva è meraviglioso, fra un alternarsi di dune, scogliere e falesie.
Caratteristiche le piante presenti in questa riserva come il Ginepro coccolone, l’Efedra fragile, il Lentisco, la Spina santa insulare, il Thè siciliano o l’Artemisia, e poi la fauna caratterizzata da specie quali il Martin Pescatore, l’Upupa, il Falco di palude, il Colubro leopardiano o Ramarro. La Riserva Naturale del Pino d’Aleppo, invece, è stata istituita nel 1990 al fine di preservare la specie autoctona di Pinus Halepensis e ricostruire la vecchia pineta distrutta dall’azione dell’uomo. Questa riserva si estende tra le città di Ragusa, Vittoria e Comiso e occupa la parte bassa del corso del Fiume Ippari. La riserva, oltre il Pino, ospita anche altre specie di alberi quali pioppi, salici, saliconi, olivastri, carrubi e lentischi. Tra gli uccelli che trovano riparo in questa zona possiamo annoverare il Cardellino, il Verzellino, il Merlo, l’Upupa, il Colombaccio, la Tortora, la Gazza, la Gallinella d’acqua, la Ballerina gialla, la Ballerina bianca, la Poiana.
